mercoledì 27 marzo 2013

Polpette di Pasqua "Tarassaco e Ceci"

Una ricetta sfiziosa e allegra da preparare in questi giorni di festa Pasquali!

Il Tarassaco è la verdura regina di questa ricetta, anche conosciuta come "Grande Depuratore" e chiamata comunemente dente di leone o soffione.

 
Questa pianta è in grado di abbassare notevolmente il colesterolo cattivo (LDL) in circolo nelle arterie, previene la formazione di calcoli biliari e renali; migliora tutti i fluidi corporei, quindi ne traggono benefici il sangue, la linfa e i liquidi intracellulari ed in generale aiuta tutto il corpo a depurarsi ed espellere le tossine.


Il tarassaco cresce spontaneamente nelle zone di pianura fino a un'altitudine di 2000 m e in alcuni casi con carattere infestante. È una pianta tipica del clima temperato e, anche se per crescere non ha bisogno di terreni e di esposizioni particolari, predilige maggiormente un suolo sciolto e gli spazi aperti, soleggiati o a mezzombra. In Italia cresce dovunque e lo si può trovare facilmente nei prati, negli incolti, lungo i sentieri e ai bordi delle strade.

Ecco perchè è una ricetta ideale per i giorni della Pasqua dove un pic nic all'aria aperta può essere il momento giusto per individuare e raccogliere un pò di questa preziosissima erba spontanea.


Mi raccomando ricordate che quando si estirpa il tarasacco occorre tagliarlo alla base e non estirpare la radice poichè la sua radice può rimanere nel terreno e così dar vita a un nuovo individuo nella stagione più propizia.

In Piemonte il tarasaco viene chiamato "girasole", ed è tradizione consumarlo con uova sode durante le scampagnate di Pasquetta.

Ingredienti per 4 persone:

- 350 g di ceci secchi crudi BIO
- 300 g di tarassaco BIO
- 100 g di pangrattato
- 2 uova
- 40 g di parmigiano grattugiato
- 1 spicchio di aglio BIO
- 1 rametto di salvia BIO
- 1 peperoncino piccante
- 20 g di prezzemolo BIO
- olio di oliva

Lasciare a bagno per una notte intera i ceci in acqua fredda.
Versare i ceci ammollati in una pentola con la salvia e acqua fredda sufficiente a coprirli di 2 dita. Portare a bollore su fuoco medio, salare e lasciare cuocere facendoli appena sobbollire per circa 2 ore o finché non saranno morbidi.
Scolare i ceci, nel frattempo lessare il tarassaco in acqua salata a bollore (7’ circa), scolarlo, strizzarlo e far insaporire insieme ai ceci in una padella su fuoco medio con 4 cucchiai d’olio, lo spicchio d’aglio schiacciato e il peperoncino sbriciolato (10’ circa). 
Alla fine togliere l’aglio far intiepidire e tritare finemente.
Unire al composto il prezzemolo ben tritato, il formaggio, le uova sbattute e 2 cucchiai di pangrattato. Amalgamare con le mani, aggiungendo pangrattato se il composto è troppo morbido.

Formare delle polpette non troppo grandi, passarle nel pangrattato, oliare una pentola antiaderente e friggere le polpettine fino alla croccantezza desiderata.
In alternativa si possono far cuocere in forno, in modo da renderle più leggere, posizionandole su una pirofila unta e versando un filo d’olio su tutte le polpettine. Infornate a 180 °C per 20’ circa, girandole a metà cottura.
Curiosità:
Anche i petali dei fiori possono contribuire a dare sapore e colore a insalate miste. I boccioli sono apprezzabili se preparati sott'olio. I fiori si possono preparare in pastella e quindi friggere. Le tenere rosette basali si possono consumare con soddisfazione sia lessate e quindi condite con olio extravergine di oliva, sia saltate in padella con aglio.

Partecipo per la categoria Colore VERDE al Contest "Color Food" avendo utilizzato in questa sfiziosa ricetta il verdissimo tarassaco e piattini Finger nella medesima tonalità per un richiamo vivo e gioioso alla Primavera!


venerdì 22 marzo 2013

Uovo "3D Bisco-Cioc"

Poichè nella quotidianità i tempi sono sempre più frenetici cerchiamo nelle festività come Pasqua il tempo per ritrovare il piacere di sedersi a tavola con la famiglia e condividere insieme la gioia della tavola.
Proprio tra i simboli della Pasqua troviamo l'uovo che già prima del cristianesimo simboleggiava la rinascita della natura nel passaggio dall'inverno alla primavera.
Con la fede cristiana e la rielaborazione delle tradizioni pagane l'uovo divenne il simbolo della rinascita dell'uomo, e in questo caso di Gesù.


Nel tempo è mutato il simbolo dell'uovo di Pasqua , inoltre prima si usava regalare uova vere e decorate, mentre nell'ultimo secolo l'uso del cioccolato ha rivoluzionato il concetto di uova di Pasqua.

Se vogliamo realizzare in casa una preparazione originale Silikomart ci viene in aiuto con gli stampi 3D Egg Choc che permettono di creare uova di cioccolato o di biscotto, dalla forma avveniristica e di sicuro effetto.


Gli stampi in silicone alimentare di Silikomart sono:

• flessibili: quando vengono piegati ritornano alla loro forma originaria (”effetto memoria”).
• infrangibili: non si rompono né si danneggiano rispetto agli stampi in altri materiali come ad esempio il vetro o il metallo.
• salva spazio: richiedono poco ingombro.
• versatili nell’utilizzo: possono essere usati sia nel forno tradizionale che nel microonde, in frigo o in freezer.



INGREDIENTI:
200 g di farina “0”
110 g di burro Beppino Ocelli
110 g di zucchero
semi di vaniglia in bacche
1 uovo BIO
30 g di cacao amaro

In un recipiente setacciare la farina, aggiungere gli zuccheri e i semi di vaniglia prelevati dalle bacche, mescolare bene e incorporare il burro freddo tagliato a cubetti; lavorare sino a ottenere un composto sabbioso. Dividere l'impasto in parti uguali e versare il composto ottenuto su di un piano da lavoro.
In una parte di impasto aggiungere il cacao amaro e metà uovo leggermente sbattuto e lavorare il tutto velocemente, raccogliere l’impasto a palla, coprire con pellicola e porre in frigo per un’ora. Effettuare lo stesso procedimento con la restante parte dell'impasto.

Trascorso il tempo di posa lavorare leggermente con le mani per rendere gli impasti nuovamente elastici, porzionarli alternando l'impasto chiaro a quello scuro nelle cavità dello stampo per ¾, facendo attenzione a non coprire i fori che dovranno rimanere liberi per permettere l’assemblaggio a fine cottura.
Infornare a 160ºC per 15 minuti circa e lasciar raffreddare dentro lo stampo.


Una bellissima presentazione per un uovo insolito che ben si presta ad accompagnare momenti di festa in compagnia di grandi e piccini!

mercoledì 13 marzo 2013

Mammole "Anticipo di Primavera"

La Primavera inizia a farsi sentire ... i prati sono più verdi e le ore di luce si allungano regalandoci giornate più luminose!

Anche in cucina aumenta la voglia di preparare ricette ancora più sfiziose!


Vi propongo una ricetta sana e ottima da preparare in questo periodo con le mammole o anche conosciute come carciofi romani, ricchi di fibre e potassio, contengono anche fosforo, calcio e magnesio.

Hanno proprietà depurative e diuretiche, proteggono il fegato ed aiutano ad abbassare il livello del colesterolo nocivo. Nel complesso le sostanze contenute nelle mammole aiutano al buon funzionamento di tutto l'apparato digerente.



Ingredienti:

4 carciofi BIO grandi tipo mammola
2 uova sode
1 uovo
mollica di pane q.b.
qualche cucchiaio di pecorino grattuggiato
mezzo spicchio di aglio tritato
prezzemolo,sale,pepe q.b.
olio di oliva q.b.

Pulire i carciofi privandoli del gambo e delle foglie esterne più dure.
Tagliare le punte esterne in modo che rimanga stabile se messo a testa in giù.
Tenere a bagno per 10 minuti in acqua e limone.

Intanto preparare l'impasto unendo alla mollica di pane il pecorino, l'aglio, il prezzemolo, l'uovo intero un pizzico di sale, pepe e un pochino di olio per renderlo più umido e infine unire le uova sode tagliate a pezzettini.

Sgocciolare quindi i carciofi, sciaquarli, allargare le foglie e riempire con l'impasto.

Dopo aver riempito i carciofi adagiarli in una pentola con un filo di olio di oliva e due cucchiai di acqua e far cuocere con coperchio.


Buon Appetito ;) 
Mammola verde o romanesco cimarolo: è sferico, grosso, particolarmente morbido e privo di spine con foglie verde-viola, ha poco scarto ed è più adatto per essere cucinato ripieno o “alla giudia”. È stato riconosciuto Igp.

Tratto da: http://www.alimentipedia.it/carciofo.html
Copyright © Alimentipedia.it
Mammola verde o romanesco cimarolo: è sferico, grosso, particolarmente morbido e privo di spine con foglie verde-viola, ha poco scarto ed è più adatto per essere cucinato ripieno o “alla giudia”. È stato riconosciuto Igp.

Tratto da: http://www.alimentipedia.it/carciofo.html
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giovedì 7 marzo 2013

Una serata speciale "Il Mare senza Spine"

Vi racconto la mia serata dedicata al "Mare senza Spine" grazie al secondo posto ricevuto alla gara di Torte Eataly a Torino.


Una serata all'insegna della pesca sostenibile grazie alla collaborazione di Silvio Greco, uno dei massimi esperti di agroalimentare e biologo marino.

Uno speciale menù a base di pesce e abbinamenti con vini ricercati hanno fatto da cornice a questa serata speciale.


Silvio Greco ha svelato durante la serata alcuni trucchi e qualche accorgimento per imparare a riconoscere la qualita' del pesce.

Ecco alcuni scatti di questo meraviglioso menù:

Crudo di crostacei (gambero rosso, gambero rosa, mazzancolle e scampo)


Crostone con insalata tiepida di calamari


Risotto con nero di seppia e pistacchio di Bronte

Frittata di gambero di nassa e cipolline in agrodolce


Chantilly agli agrumi di Ugo Alciati


In abbinamento ottimi vini:

Bollicine rose' Azienda Agricola Termine Grosso

Luna Piena rosato 2011 Azienda Agricola Termine Grosso

Lighea Zibibbo IGP 2011 Cantina Donna Fugata

 
Una bellissima serata dove ho potuto gustare piatti gustosi e sostenibili e dove ho avuto modo di apprendere suggerimenti preziosi!

Spero di avervi trasmesso attraverso le immagini la bella atmosfera vissuta durante questo evento :)