lunedì 25 gennaio 2016

Vellutata ai Carciofi e Topinambur con fiocchi di piselli e Rosenthal

Le vellutate sono dei meravigliosi comfort food semplici e veloci da preparare che possiamo realizzare con le verdure che preferiamo, ovviamente vi consiglio di preferire quelle stagionali!


Si possono accompagnare con crostini, ma in questa preparazione ho scelto una variante ricca di proteine: i piselli verdi in fiocchi.

In accompagnamento un ottimo pane fatto in casa... il Rosenthal, uno splendido connubio con questa vellutata. La ricetta è del maestro Montersino, un pane davvero gradevole e bello a vedersi poichè simula la forma delle rose.

Per la vellutata invece ho scelto il Topinambur, un tubero ricco di vitamine poco calorico e con inulina, una fibra a base di fruttosio con elevato potere saziante inoltre non forma glutine è ottimo quindi anche per i celiaci.

Insomma un validissimo e salutare alimento che nella tradizione Piemontese è chiamato "Ciapinabò" e viene proposto in diverse ricette, tra cui la famosissima “bagna cauda”. Infatti alla corte dei Savoia i cuochi preparavano una versione "light" della bagna cauda sostituendo i topinambur all'aglio per le "madamin" della corte, a cui non poteva certo puzzare l'alito.


Tra i coltivatori esiste una leggenda, che narra di una storia d’amore bellissima tra due contadini che si  interrompe a causa di una tragedia che lascia improvvisamente sola la ragazza.
L'amore senza confini della donna per il suo uomo perso, fa germogliare i topinambur per la prima volta. Da qui l’usanza di regalarne i fiori del topinambur per esprimere simbolicamente l’augurio di un amore eterno.

giovedì 14 gennaio 2016

Involtini di Coij con cuore fondente al gorgonzola e lenticchie

Un cuore filante e saporito per squisiti involtini di cavolo verza ideali da portare in tavola durante una cena invernale.


Il cavolo verza detto anche Coij nelle zone del Piemonte di Settimo Torinese dove rientra tra i prodotti tipici e dove ogni anno si celebra la tradizionale Fiera del Cavolo.
Ortaggio molto ricco di vitamine e di sali minerali, in particolare di vitamina A e C, e di potassio, fosforo e ferro è l'ideale per la composizione di molti piatti tipici del territorio.

Ha foglie dalla superficie bollosa e grinzosa percorse da numerose nervature, fra le quali quella centrale è particolarmente spessa e di colore bianco.

Le lenticchie che ho utilizzato invece provengono da Castelluccio di Norcia, tutelate dal marchio Igp, piccole e gustose sono ideali come ripieno per gli involtini, accompagnati da un ottimo gorgonzola che dona le sue note intense e saporite.

Un vero e proprio comfort food... corposo e nutriente dove affondare la forchetta con delizia!

martedì 5 gennaio 2016

Soffice Pandoro a Lievitazione Naturale

Vorrei augurarvi per questo 2016 appena iniziato di poter realizzare i vostri sogni e lo faccio con la ricetta del Pandoro ... una meravigliosa sfida che tiene con le mani in pasta e il fiato sospeso per diversi giorni ma che se si persegue con determinazione e costanza è in grado di regalarci enormi soddisfazioni.


Spero così nello stesso modo possiate credere in voi stessi e perseguire i vostri sogni, ricordando sempre di gioire per le piccole cose e di fare tesoro anche dei vostri errori poichè è da questi che si impara e ci si migliora... in fondo credo ci sia sempre da imparare e da migliorarsi!


Per realizzare il pandoro occorre buona volontà, un lievito madre in forza e tanta dedizione poichè ciascun passaggio va eseguito con attenzione, vi consiglio quindi di leggere bene il procedimento e poi programmare i tempi di realizzazione del vostro pandoro.

Il Pandoro è senza dubbio uno dei lievitati più complessi quindi occorre avere almeno un pò di esperienza nel campo dei lievitati e di dimestichezza con il vostro lievito madre così da poter avere una buona base per cimentarvi in tale preparazione.


Scegliere di iniziare la ricetta tenendo conto dei tempi di realizzazione che andranno rispettati meticolosamente. E' indispensabile l'utilizzo della planetaria dato che pensare di incordare l' impasto a mano sarà quasi impossibile e se ciò non avvenisse, non potrete neanche pensare di proseguire allo step successivo della ricetta.

Il lievito madre dovrà essere ben maturo e in forza, sarà per questo necessario rinfrescare quotidianamente per tutta la settimana precedente utilizzando la stessa farina scelta per la ricetta. Il giorno in cui si procederà con il primo impasto, si dovranno eseguire tre rinfreschi consecutivi ad intervalli regolari.

Vi consiglio di effettuare il rinfresco con il metodo della legatura del lievito così da mantenere la pasta madre ad una pressione maggiore rispetto a quella dell' atmosfera e l' impasto sarà lasciato senza ossigeno... questi due fattori controlleranno l' acidità migliorandone la salute e rendendolo più forte.
La farina dovrà essere specifica per grandi lievitati, quindi una farina di forza studiata specificatamente (W360/380).


Importante rispettare le indicazioni di lievitazione dell'impasto: l' impasto dovrà triplicare anche se ci vorranno più ore di quelle menzionate e se non si potrà garantire una temperatura stabilita, cercare di restare comunque al di sotto di essa.

Se possibile vi consiglio di creare una cella di lievitazione  così da mantenere l' impasto alla temperatura adeguata senza sbalzi. E' ottimale utilizzare come cella il forno spento con la luce accesa inserendo all'interno un pentolino con acqua calda in modo da consentire il raggiungimento della temperatura stabilita (l' acqua calda dovrà essere sostituita regolarmente in modo da mantenere costante la temperatura).




Rinfreschi del LIEVITO MADRE

Rinfrescare il lievito gni giorno durante i 7 giorni precedenti al primo impasto, poi procedere come segue