giovedì 31 marzo 2016

I Rubatà: Fragranti Grissini Torinesi

Il prodotto Torinese per eccellenza è sicuramente il Grissino, uno tra i prodotti più noti della cucina Italiana anche all'estero.

Friabile, croccante, sfizioso e ottimo accompagnamento di tante preparazioni o ideale come spezza fame per una pausa gustosa e piacevole.

Il grissino ha una data di nascita ben precisa infatti ad inventarlo fu il cuoco di casa Savoia Antonio Brunero nel 1679, su indicazione del medico di corte Teobaldo Pecchio. Vittorio Amedeo II, ancora bambino, aveva salute gracile e digestione difficile, così il medico si ricordo che sua madre gli faceva mangiare pane croccante e con poca mollica e chiese al fornaio di Lanzo di provare a fare una «ghersa» (era il nome di quel pane) di forma allungata... ed ecco nascere i 'ghersini' anche detti grissini.


La forma di grissino più antica e tradizionale è proprio il Rubatà (che in piemontese significa caduto o rotolato) di lunghezza variabile dai 40 agli 80 cm, facilmente riconoscibile per le caratteristica nodosità, dovuta alla lavorazione e all’arrotolamento fatto a mano.

Il Rubatà di Chieri è incluso nella lista prodotti agroalimentari tradizionali italiani del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Sono allo stesso modo considerate zone di produzione il Torinese, la zona di Andezeno e il Monregalese.

La sfida questa volta è stata trovare la ricetta che più si avvicinasse all'originale Grissino Piemontese e così di bottega in bottega girando per la città di Chieri e dintorni sono giunta con orgoglio alla ricetta che davvero permette di realizzare ottimi Rubatà.


Intinti in una squisita crema di nocciole o arrotolati con fettine di prosciutto crudo sono irresistibili... cosa aspettate allora a mettere le mani in pasta e preparare questi meravigliosi Grissini!

martedì 22 marzo 2016

Bavarese Primavera con uova sode e gamberetti

Le uova sono uno dei simboli della Pasqua ed è tradizione portarle in tavola in svariate preparazioni dolci e salate.


L'uovo infatti rappresenta dapprima la vita, poi la primavera e dunque la rinascita, andando poi a delinearsi, con l’avvento del Cristianesimo, come simbolo della risurrezione, appunto della rinascita dell’Uomo.

L’uovo è oggi una pietanza tipica delle festività Pasquali, in passato veniva conservato durante la Quaresima, a causa del digiuno, per venire poi consumato successivamente.


Vi propongo una ricetta davvero originale che saprà conquistarvi per il gusto raffinato e piacevole, per l'accostamento degli ingredienti e il tocco di colore che ci introduce alla Primavera anche con l'ausilio di petali eduli essiccati.

Un'armoniosa bavarese con uova sode e gamberetti esaltata da un tocco di senape e di brandy che enfatizzano il gusto di questa preparazione.


Ideale come antipasto o se preferite come stuzzicante portata per un'apericena tra amici... posso assicurarvi che farà colpo sui vostri commensali!

La Primavera sembra essere immortalata e racchiusa in questo piatto che tinge con petali eduli il candido bianco della bavarese.

Cercate sempre di preferire uova di galline biologiche, allevate a terra poichè sotto il profilo nutrizionale garantiscono un maggior apporto di vitamine e minerali rispetto alle uova di galline tenute in gabbia.
Ciascun uovo contiene circa 6 g di proteine di altissima qualità e tutti e 9 gli aminoacidi indispensabili per il nostro organismo.

Inoltre le uova sono uno dei pochi alimenti che contengono naturalmente la vitamina D

martedì 8 marzo 2016

Seirass Mimosa

Nel giorno della Festa della Donna festeggiamo con un dolce che ricordi il profumato fiore di Mimosa.


Il Seirass è l'ingrediente magico di questa ricetta poichè per il suo sapore dolce e la sua consistenza è indicato soprattutto per la preparazione di dolci.

Seirass in dialetto Piemontese significa Ricotta; differisce però dalla ricotta tradizionale perchè è formata da latte intero di 80% di pecora e 20% di mucca.

Si presenta con una pasta morbida, di colore bianco dall'odore piacevole di latte fresco e sapore dolce e vellutato dato anche dall'aggiunta della panna alla fine della lavorazione.

Un dolce semplice e goloso che racchiude un cuore fondente di crema impreziosita dallo zafferano per donare colore e gusto e una sottile panatura ai savoiardi.