martedì 30 aprile 2013

Agnolotti del Plin.. "pizzicotti" di bontà ! Step by Step

Gli agnolotti sono il primo piatto tipico della cucina Piemontese: in versione classica quadrati o quelli langaroli del plin.

 
Belli e gustosi gli agnolotti del plin vantano origini antiche e sono originari della zona di Alba ma ormai diffusi in tutto il Piemonte dove proprio dal dialetto Piemontese ne deriva il nome Plin che significa pizzicotto, facendo riferimento al tipico pizzicotto che serve a chiudere gli agnolotti e che ricorda le pieghe della carta che avvolge le caramelle.


Si differenziano dai normali agnolotti perché non presentano tutti e quattro i lati con la tipica zigrinatura della rotella tagliapasta, ma che almeno uno dei lati dev’essere privo di tagli e pizzicato a mano.

 Il termine plin si riferisce dunque alla lavorazione, mentre il ripieno, che in origine si componeva con gli scarti e gli avanzi dei giorni di festa, può essere vario: da quello classico degli agnolotti piemontesi a base di manzo e maiale arrostiti o brasati, alle verdure con i formaggi.


L'importante è che i plin siano molto piccoli, la metà o 1/3 di un agnolotto normale, che la sfoglia sia lavorata a lungo e tirata molto sottile.

Per quanto riguarda i condimenti, a parte il classico sugo di brasato/arrosto, il modo migliore per apprezzarlo è certamente con dell’ottimo burro, della salvia e una buona spolverata di parmigiano.



Si racconta che durante l'ultima guerra arrivarono moltissimi sfollati in un paese della langa, che furono sfamati proprio con gli agnolotti del plin ripieni di carne e siccome non c'erano piatti a sufficenza per tutti venivano serviti senza condimento appoggiati sui tovaglioli di stoffa.

Ingredienti per gli agnolotti del Plin:

500 g di Farina 180 w
500 g di Semola di grano duro rimacinata
450 g Uova intere
50 g  Vino bianco
30 g di Olio Evo

Ripieno agli spinaci:
1 Kg di Spinaci Bio lessati
400 g di ricotta
sale e pepe q.b.

Ripieno alla mortadella:
400 g di mortadella tritata
200 g di ricotta
sale e pepe q.b.

Per la pasta all'uovo utilizzare un robot da cucina e impastare dapprima la farina con l'olio, il vino ed inserendo poi un pò alla volta le uova, così da permettere all'impasto di amalgamarsi al meglio.
Far impastare fino a quando si ottiene una pasta di una buona compattezza e morbidezza, se necessario aggiungere un cucchiaio di acqua.

Ottenere un impasto liscio, coprire con pellicola trasparente a lasciare riposare prima dell'uso almeno un'ora in frigorifero.

Sfogliare l'impasto con l'utilizzo di una sfogliatrice e stendere la pasta realizzando una sfoglia molto sottile.
Disporre su una striscia di sfoglia aiutandosi con un sac à poche un cordoncino di ripieno tenendosi distanziati di circa due cm dal bordo, poi coprire il composto premendo in modo delicato sulla sfoglia per saldare.

Eliminare con una rotella la pasta eccedente e procedere con il passaggio fondamentale del plin pizzicando in modo regolare e in successione in modo da formare i plin



procedere poi dividendo i plin aiutandosi con una rotella, procedendo sempre dalla stessa direzione.


Procedere fino ad esaurimento della sfoglia.


Avere cura di coprire l'impasto che è ancora da lavorare con una carta velina così da evitare che si secchi. Disporre i plin su vassoi cosparsi di farina.


I ravioli possono essere congelati per consumarli al momento del bisogno sia crudi che precedentemente scottati.
Se vengono congelati da crudi occorre disporli distanziati su dei vassoi e riporli in freezer fino a quando si saranno congelati e poi metterli nei sacchetti, altrimenti si attaccheranno e allo stesso modo per scongelarli andranno distanziati sui vassoi prima di portarli a cottura.
Se invece vengono sbollentati si potranno congelare e scongelare tutti insieme nei sacchetti freezer.

Per la cottura occorreranno 4/5 minuti in base allo spessore e alla dimensione dei plin, condire poi con ottimo burro Occelli o olio e abbondante parmigiano.




Questi agnolotti sono davvero deliziosi e la loro forma dona particolarità e caratterizzazione per un primo piatto davvero unico nel suo genere!

I plin rappresentano il ricordo di pranzi e cene di famiglia dove per tradizione questo piatto è sempre stato il "RE" ... protagonista indiscusso!

Il suo sapore così ricco, prezioso è lo stesso che ogni piemontese ricorda di aver sentito fin da piccolo, nella cucina della nonna in campagna, il giorno della gran festa di Natale quando tutta la famiglia si riuniva e per una volta non si pensava al lavoro, ma ai regali: spesso c'era fuori la neve e un che di favoloso nell'aria.

Non era concepibile un pranzo di Natale senza gli agnolotti.

Gli agnolotti erano lì allineati in bella presenza su una tovaglia bianca in attesa di essere 'buttati giù' nella pentola di acqua salata bollente (nelle case dei Signori e dei Nobili talvolta non era neanche acqua, ma buon brodo di manzo); davano l'idea di soldatini schierati, pronti per la battaglia, ubbidienti e belli di una bellezza che non si scorda..

..e riuscivano sempre a portare in tavola felicità e tanti pizzicotti di vera bontà!!!

Quando voglio rivivere il sapore autentico di questi momenti preparo i Plin ... ed ecco che la cena diventa ogni volta unica e speciale!

Partecipo al contest di Spadellatissima:

lunedì 22 aprile 2013

Torta "Printemps Imprimè" - Step by Step -

Una nuova dolcissima sfida mi ha coinvolto regalandomi meravigliosi momenti di creatività ed una torta davvero fresca che inaugura in modo nuovo la bella stagione.

Ho voluto in qualche modo "stampare la Primavera" sulla mia torta realizzando decori armoniosi e vivaci che rappresentano la bella Stagione, decorando con una geleè di Tulipani.


La tecnica di base realizzata per questa torta è chiamata: biscuit Joconde imprimé ed è molto utile per personalizzare il biscuit di base con decorazioni a piacere, da semplici pois fino a veri e propri disegni con diversi colori.


Decoro realizzato con lo Stampo in Silicone Fancy e Function Silikomart

Si realizza infatti una vera e propria decorazione "disegnata" su una base simil pan di spagna leggero, in modo da dare al dolce una finitura elegante.
Il Biscuit Joconde è un leggero biscuit alle mandorle e viene utilizzato per ricoprire i decori realizzati con la pasta sigaretta perché rimane umido, mantenendo la sua flessibilità e quindi può adattarsi facilmente ai vari stampi o cerchi da pasticceria.


Il risultato è affascinante e mi ha regalato una torta innovativa che traspare vivacità e dolcezza solo a guardarla!

Per il ripieno ho creato una mousse al mango e frutto della passione realizzata con una base di meringa all'italiana e devo dire che la raffinatezza della mousse regala sentori piacevoli e mai stucchevoli, regalando morbidezza e freschezza.

I miei ospiti hanno apprezzato con entusiasmo e gustato con piacere la loro fetta di torta!

Pasta Sigaretta (Patè à sigarette)


50 g burro morbido Beppino Occelli
50 g zucchero al velo
50 g albume d'uovo
50 g farina 180 W
colorante alimentare

Ridurre in crema il burro morbido e lo zucchero, unire gli albumi che devono essere a temperatura ambiente, frullando il tutto.
Poi in ultimo  aggiungere la farina setacciata, a questo punto aggiungere il colorante alimentare, il composto deve risultare ben sodo.
Mettere la pasta a sigaretta in un sac à poche con bocchetta tonda di 4 0 5 mm, anticipatamente potete stamparvi un disegno su carta che metterete sotto un foglio di carta forno in modo tale che si veda perfettamente in trasparenza, e si possa ricopiare “disegnando” con il sac à poche.


Mettere in frigo per almeno 15 minuti affinchè la decorazione si rapprenda bene per evitare sbavature al momento di versarci sopra il biscuit  joconde.

Nel frattempo preparare il biscuit joconde.
   
Biscuit Joconde Imprimè:

125 g mandorle pelate
125 g zucchero al velo
35 g farina
180 g uova
30 g burro fuso Beppino Occelli
125 g albumi
30 g zucchero

Passare al mixer le mandorle e lo zucchero al velo in modo da ottenere una polvere, e setacciare il tutto assieme alla farina.

In un recipiente mettere le polveri setacciate e unirvi in tre volte le uova leggermente montate, poi continuare a montare il tutto e incorporare infine il burro fuso.

Montare gli albumi a neve e unirli delicatamente al composto.
Versare il biscuit joconde aiutandosi con un sac à poche sulla teglia decorata con la pasta sigaretta fredda di frigo, stendere delicatamente e passare in forno a 200° per 10 minuti circa.



Una volta cotto si stacca dalla carta forno e si lascia raffreddare su di una superficie spolverizzata di zucchero, poi si ritagliano  le fasce laterali e la base della torta .

Meringa Italiana: 


La meringa all’italiana è la base per molti dolci freddi come le mousse, i semifreddi, le meringate.
A differenza della meringa francese non viene cotta in forno, ma l’albume viene sterilizzato quando entra in contatto con lo sciroppo di zucchero caldo. Il termometro alimentare è fondamentale per controllare la temperatura dello sciroppo di zucchero. Un metodo alternativo per capire quando lo zucchero ha raggiunto i 121° si può  verificare quando immergendo le dita in acqua fredda e pizzicando un pochino di sciroppo si forma una piccola pallina. Se lavorando fra le dita la goccia di zucchero si forma una pallina elastica e morbida allora vuol dire che è a 121°.

Ingredienti per 300 g di Meringa Italiana (di Luca Motersino) :

110 gr albume
35 gr destrosio (o zucchero semolato)
185 gr zucchero semolato
50 gr acqua

Versare l’acqua in un pentolino e aggiungere i 185 gr di zucchero. Senza mescolare accendere il fuoco ad altezza moderata.
Nel frattempo montare alla velocità minima gli albumi insieme al destrosio; il destrosio si può sostituire con la stessa quantità di zucchero semolato.
Quando lo sciroppo di zucchero raggiunge la temperatura di 118°, alzare al massimo la velocità della frusta . Spegnere il fuoco appena lo sciroppo arriva a 121° e versare velocemente metà negli albumi, dopo qualche secondo versare il resto a filo, sempre con le fruste in funzione alla massima velocità.
Lasciare montare fino al raffreddamento. Quando la ciotola è fredda, la meringa all’italiana è pronta.



La meringa all’italiana deve risultare bianchissima, molto soda e deve superare la prova del cucchiaio : girando un cucchiaio di meringa non deve colare ma anzi deve formare un becco d'oca.

La cosa migliore è utilizzarla subito per la ricetta da realizzare poichè la meringa italiana non si conserva in frigorifero. Eventualmente si può conservare in congelatore e tirala fuori al momento di usarla.



Se si utilizza meringa congelata, tirarla fuori dal freezer al momento di unirla alla purea.
Se la purea dovesse essere ancora un po’ troppo calda attendete qualche minuto prima di procedere.

Mousse di Mango , frutto della passione e banana

    250 g di purea di mango, frutto della passione e banana T.V.B.
    7g di fogli di gelatina
    500 g di panna
    300 g di meringa italiana

Scaldare una parte della purea mango e sciogliervi la colla di pesce precedentemente ammollata in acqua fredda. Quindi unirvi la purea fredda.
Mescolare con movimenti dal basso verso l’alto la meringa italiana alla purea di mango, quindi unire la panna montata, sempre con movimenti dal basso verso l’alto.


Posizionare sotto uno stampo a cerchio apribile da 22 cm un foglio di acetato e poi rivestire i bordi e il fonodo con il biscuit e mettere in frigo.

Composizione Torta: 


Farcire con la mousse di Mango e porre in congelatore per 4/5 ore.


Far scongelare e togliere lo stampo dalla torta e decorare a piacere, io ho decorato con una gelatina a forma di tulipani e dei piccoli biscottini colorati realizzati in pasta sigaretta.




Un inno alla Primavera e alla dolcezza in tutte le sue forme!

martedì 16 aprile 2013

Involtini agli asparagi "Scrigno di Bontà"

Gli asparagi sono uno scrigno di nutrienti benefici e sono una vera prelibatezza da gustare in tantissime preparazioni.


Questo è il periodo migliore per gustarli, infatti gli asparagi nel periodo che và da aprile a giugno si trovano in gran quantità nelle nostre campagne e sono un alimento di stagione molto apprezzato.

La ricetta che vi propongo è sfiziosa e coinvolgente ed è in grado di stupire con grande semplicità e altrettanta efficacia gustativa i vostri ospiti!


Un involtino che racchiude un morbido cuore filante e che ben si sposa con il gusto del prosciutto unito ad una croccantezza che lo rende prelibato!

Una chicca da preparare come idea per un appetizer o come pietanza per una cena tra amici.

Ingredienti:
un mazzetto di asparagi BIO
fette di prosciutto cotto q.b.
fettine Emmental INALPI
1 uovo grande
100 gr di pane grattuggiato
100 gr di farina
sale e pepe q.b.

Lavare gli asparagi sotto l'acqua corrente strofinandoli con le dita, eventualmente lasciarli in ammollo per un quarto d'ora prima di scolarli e procedere alla pulizia.

Porre gli asparagi su di un tagliere e tagliare via il fondo per eliminare la parte più dura e  con un pelapatate sbucciare circa 2/3 del gambo.
Cuocere a vapore gli asparagi per circa 10 / 15 minuti , poi preparare una ciotola con acqua e ghiaccio e raffreddarli per qualche minuto, poi scolarli.


Preparare gli involtini prendendo una fetta di prosciutto cotto e disponendo sopra una sottiletta e infine 2 o 3 asparagi , poi arrotolare. Procedere fino ad esaurimento degli ingredienti.


Passare gli involtini nella farina, nell'uovo e nel pangrattato e poi friggerli facendoli ben dorare da tutti i lati, quindi girandoli spesso.
Una volta cotti far assorbire l'unto su carta assorbente, salare e pepare a piacere.


Vi consiglio di provare questa ricetta perchè è davvero squisita!

lunedì 15 aprile 2013

Riconoscimento dalla FIP - Federazione Italiana Pasticceria Gelateria Cioccolateria -

Sono orgogliosa di farvi conoscere il riconoscimento che ho ricevuto in questi giorni!

Un riconoscimento davvero importante per il mio blog che è giovane ma cresce ogni giorno , con nuovi followers e sempre un numero maggiore di visualizzazioni giornaliere.

Il prestigioso riconoscimento è giunto della Federazione Italiana Pasticceria Gelateria Cioccolateria!



La Federazione Italiana Pasticceria Gelateria Cioccolateria è un’ associazione Nazionale che al suo interno vanta la presenza di un albo d’oro denominato “Equipe Eccellenze Italiane Pasticceria Gelateria Cioccolateria” composta da numerosi membri che hanno collezionato oltre 580 medaglie d’oro in concorsi Internazionali e Mondiali.

La Federazione descrive in questo modo il riconoscimento che ha voluto dare ad un numero attentamente selezionato di Food Blog scelti in base a diversi parametri:

"Un riconoscimento alle persone che stanno dietro ad un blog. I Blogger sono artisti della rete, ma pure mamme, donne e uomini con tanta passione per il food, appassionati di food photography bloggers ma anche giovani pasticceri e cuochi ad inizio carriera che tramite un “Diario Online” popolano internet e ogni giorno postano con tanta passione e costanza la loro pietanza e le loro ricette. Persone che condividono e collaborano. Persone che a noi della FIP piacciono molto!
Ognuno ha delle particolarità che ci hanno colpito indipendentemente dal fattore estetico che conta molto oggi, ma la loro passione, l’umiltà con cui si sono affacciati ad una realtà professionale come il mondo della Federazione e della Equipe Eccellenze Italiane, la collaborazione e l’entusiasmo, ci hanno fatto vedere un mondo parallelo e visto da altre angolazioni in questi giorni che abbiamo visitato i loro food blog.
Persone meravigliose che ci hanno stupito per il loro rapporto con gli utenti, per gli scatti che hanno immortalato a regola d’arte le loro pietanze, i loro post pubblicati e la loro dinamicità con altri blogger e social network. Un esperienza meravigliosa che ci ha dato modo di conoscerli virtualmente e che speriamo possa coinvolgerli anche dal vivo per numerose iniziative ed eventi che porteranno la firma della Federazione Italiana Pasticceria Gelateria Cioccolateria."




Potete visisonare i Food Blog approvati seguendo questo link:
http://www.federazionepasticceri.it/food-blogger-approvati-fip/

Un grazie sincero alla Federazione per avermi attribuito questa importante approvazione e a tutti coloro che quotidianamente visitano il mio blog poichè rendono questa esperienza un percorso meraviglioso da condividere e scoprire insieme giorno dopo giorno! 

martedì 9 aprile 2013

Crespelle di albumi al rosmarino

Dopo aver realizzato la mia golosissima Colomba, mi sono ritrovata con diversi albumi e mi sono messa alla ricerca di una ricetta salata dove poterli utilizzare.

Vorrei illustrarvela poichè è davvero ottima ed oltre a garantirci l'utilizzo degli albumi ci regala un prodotto davvero ottimo e leggero.

Ho infatti realizzato delle Crespelle aromatizzate al rosmarino e farcite con prosciutto cotto e spinaci!

Vi invito a provarle e memorizzare la ricetta come idea "salva" albumi!


Ingredienti per circa 12 crespelle:
250 gr di farina
500 ml di latte
6 albumi circa
sale e pepe q.b.
rosmarino Bio

Preparazione:
Mettere in una ciotola la farina, un pizzico di sale, un cucchiaio di rosmarino sminuzzato ed il latte e lavorare il composto aiutandosi con una frusta fino a che sarà liscio e senza grumi.
In un piatto a parte sbattere con una forchetta gli albumi, aggiungerli alla pastella di latte e farina ed erbe e continuare a mescolare fino ad amalgamare bene il tutto;  coprire la pastella e lasciare riposare per circa mezz’ora in frigorifero.
Mettere a scaldare sul fuoco una padella antiaderente, oliare leggermente e, quando sarà ben calda, versare un mestolino di pastella e distribuire in modo uniforme. Lasciare cuocere per un minuto circa e non appena sarà dorata, girare la crespella dall’altra parte e far dorare anche dal lato opposto. Appena pronta, togliere dalla padella  e far scivolare su di un piatto e continuare così fino ad esaurimento della pastella, adagiandole una sull’altra man mano che sono pronte.

Ingredienti per il ripieno:
1 Kg. di Spinaci Bio
1 spicchio di aglio Bio
formaggio fondente a fettine
200 g di prosciutto cotto affettato
olio evo q.b.
sale e pepe q.b.

Lavare gli spinaci , far soffriggere uno spicchio d'aglio nell'olio a fuoco vivo per 2-3 minuti, e poi aggiungete gli spinaci e far cuocere per 10 minuti a fuoco medio. Salare e pepare a piacere.

Prendere una crespella e farcire con le fettine di prosciutto cotto, gli spinaci e un formaggio a scelta fondente; procedere in questo modo per le crespelle rimaste.


Prendere una pirofila, oliarla e posizionare le crespelle, spolverare di abbondante parmigiano grattuggiato e mettere in forno per 10 minuti a 180°.



mercoledì 3 aprile 2013

La Colomba dei "Desideri" con lievito madre secco - Step by Step -

Nel periodo Pasquale la colomba simboleggia la pace: ricorda l’alleanza tra Dio e l’uomo stabilita dopo il diluvio universale, quando Noè fece volare la colomba fuori dall’arca e questa tornò con un rametto d’ulivo .



La Pasqua è stata l'occasione per una nuova meravigliosa sfida; preparare un grande lievitato con un grande messaggio di pace e di gioia: la Colomba!

Ho ricercato con attenzione per individuare la ricetta che più si avvicinasse alla mia idea di realizzazione e che facesse uso del lievito madre secco, Mamma Papera's Blog è stato il mio punto di riferimento che mi ha permesso di ottenere un risultato davvero eccezionale che ho personalizzato con entusiasmo!

Con tantissima dedizione mi sono ritrovata immersa in questa meravigliosa sfida che mi ha ripagato con immense soddisfazioni!


La colomba è venuta davvero meravigliosa.. al di là di ogni mia aspettativa; e il suo gusto così genuino e fresco e la sua sofficità ha conquistato tutti.

Il giorno di Pasqua è stato il momento in cui ho potuto condividere questo mio dolce così speciale con i miei affetti più cari ed è stato un momento di gioia e condivisione Unico!


Sono rimasti tutti molto colpiti a prima vista dalla bellezza della Colomba, tanto che l'ho soprannominata la Colomba dei Desideri... e devo confessarvi che non ho fatto in tempo a finire di tagliare le fettine per tutti che già c'era chi non resistendo alla tentazione aveva afferrato una mandorla... un pezzetto di glassa... e poi una fettina di Colomba...


... insomma la Colomba è volata via in un attimo... è stata una grande festa e un momento di vera pace dove il simbolo di questa giornata ci ha regalato davvero momenti indimenticabili e di grande felicità!

Vi svelo con piacere questa meravigliosa ricetta che richiede tempo e cura in ogni passaggio ma è in grado di regalarvi momenti di grande piacere!

Tenete conto che i tempi di lievitazione potrebbero subire delle variazioni, perché tutto dipende dalla temperatura e dall’ambiente in cui vi trovate.

Glassa :
Occorre prepararla il giorno prima, al mattino:

Ingredienti: 

75 g di Mandorle
100 g di Zucchero semolato
50 g di  maizena
un pizzico di Sale
50 g di Albume

Procedimento:
Tritare al mixer le mandorle con una parte di zucchero, poi aggiungervi gli ingredienti, tranne gli albumi e mescolare tutto nel mixer, alla fine aggiungere una parte di albumi e amalgamare sempre nel mixer, e poi aggiungere tutto il resto degli albumi e amalgamare ancora.


Conservare in frigo in una ciotola coperta con coperchio o pellicola. Tirare fuori dal frigo almento mezz'ora prima del suo utilizzo e se la consistenza è troppo compatta aggiungere ancora poco albume fino ad ottenere una consistenza più liscia.



Per 1 colomba da 1 kg o due da mezzo kilo

Ingredienti:

1° impasto ore 20

300 g di Farina Manitoba
117 g di Acqua
96 g di Zucchero semolato
15 g di lievito madre secco
123 g di Tuorli
137 g di Burro Beppino Occelli

Preparazione:
Iniziate ad impastare con la foglia.
Impastare la farina (tenetene un pò da parte da inserire durante le fasi di lavorazione) con acqua e il lievito madre secco, appena si forma un impasto elastico aggiungere un pò di tuorlo.


Fate assorbire e inserite lo zucchero e un pò di farina, fate asciugare e incordare e mettere il resto dei tuorli sempre un pò per volta, seguito dal resto dello zucchero e una spolverata di farina far incordare per bene. Al termine di questa fase, quando l’impasto è ben aggrappato alla foglia, sostituire quest’ultima con il gancio, fate riprendere ben l’impasto e iniziare ad inserire il burro.
Inserire il burro morbido, piano piano aspettando che il precedente sia del tutto assorbito



in tutto ci vorranno circa 35 minuti e questa è una tempistica molto importante, perché l’impasto alla fine deve essere ben incordato.

Maglia Glutinica

Mettere l'impasto in una ciotola velata di burro


far lievitare coperto da pellicola in forno (a 28°) fino a che l’impasto triplichi e al mattino, dopo 12 ore di lievitazione, sarà triplicato.



Emulsione profumata

Ingredienti:
30 g burro Beppino Occelli
15 g miele (arancia o acacia)
30 gr cioccolato bianco
2 limoni BIO 
semini di 1 bacca di vaniglia

Sciogliere a bagnomaria il burro insieme al cioccolato bianco, grattugiare i limoni e inserire la scorza nel burro sciolto e tutti gli altri ingredienti.

Mescolare per bene ed ottenere un composto cremoso e semidenso.


2° impasto Colomba verso le otto del mattino (controllare prima che l’impasto sia triplicato)



55 g di Farina di Manitoba
25 g di Tuorli
Emulsione Profumata
22 g Zucchero semolato
27 g di Burro Beppino Occelli
6 g di sale
105 g di Canditi all'arancia
105 g di uvetta

p.s: qualsiasi cosa voi utilizziate, canditi o gocce di cioccolato, fate attenzione a non discostarvi molto dal peso di 210 g per evitare di ritrovarvi con meno impasto per lo stampo che utilizzerete.

Preparazione:

Preparare in anticipo tutti gli ingredienti compresa l’emulsione.

Aggiungere al primo impasto la farina e incordare .

Aggiungere il tuorlo e lo zucchero e incordare.

Aggiungere l’emulsione, poca alla volta, e incordare.

Aggiungere il sale e incordare.

Aggiungere il burro poco per volta, facendo incordare sempre prima di inserire altro burro.

Per ultimo inserire la frutta candita impastando al minimo per distribuire il tutto uniformemente.

Far riposare l’impasto per circa 60′ a circa 28°.


Passato questo tempo, prendere l’impasto e Pirlare.

Far riposare una decina di minuti e dividere l'impasto, in un pezzo di 2/3 e un pezzo di 1/3.
Con l’impasto piu piccolo, dividerlo in due e formare dei salsicciotti che vanno posizionati a formare le ali,
invece con l’impasto più grande formare il corpo, formando anche qui un filone.



Quindi trasferire l’impasto nello stampo , coprire con pellicola e mettere nel forno a luce accesa a lievitare per circa 7 ore, ma se ci mette di più non preoccupatevi, quando arriva a 1.5/2 cm dal bordo, tirate fuori e lasciare scoperta così che si formi una pellicina, per circa 15 minuti, il tempo di scaldare il forno.



Poco prima di infornare glassare, distribuendo la glassa con un sac a poche.



Dopo aver messo la glassa, cospargere con zucchero in granella, le mandorle intere e lo zucchero al velo.




Per la cottura con il forno statico sotto e sopra (preriscaldato), nella funzione dolci, a 175° per i primi 40 minuti e 180° per il resto del tempo (20 minuti), di cui gli ultimi 5 minuti con fessura aperta.

Importantissimo: prendere la temperatura al cuore e quando arriva a 96 gradi circa è cotta.

Sfornare e trafiggere da parte a parte (ala/ala) con due spiedi,capovolgere e poggiare le punte degli spiedi su due appoggi.
Lasciare in questa posizione per almeno 6-12 ore prima di confezionare.


In teoria la colomba deve essete consumata dopo due giorni di riposo, ve lo consiglio vivamente, perché il sapore è decisamente migliore.


Tenere la colomba in un sacchetto per alimenti così da mantenerne la fragranza e morbidezza.

Spero questa ricetta vi possa regalare tante belle emozioni e ovviamente, se la realizzate, fatemi sapere cosa ne pensate! :)

Partecipo al Contest "La Vaniglia"